Giovedì, Luglio 30, 2009
Axixa: farla sul muro con stile
Qualcosa scuoterà le vite degli amanti della pipì all’aperto: Axixa, pratico urinatoio da muro dall’estroso design.

Non nego che la cosa fa un po’ senso (e, pur apprezzando l’impegno, non mi vengano a dire che è igienico), ma basta dare un’occhiata, o meglio un’annusata, alla strada in cui vivo per capire che l’idea non è poi così malvagia.

Che dire?! Falla tutta!
[Fonte]
Mercoledì, Luglio 29, 2009
Vendere l’anima si può, ma affittarla conviene?
E’ la rivoluzione del secolo! La Soul Storage Company ha trovato il modo di estrarre l’anima e metterla in un pratico barattolino. I benefici a quanto pare non mancano
I pazienti hanno detto di sentirsi più “leggeri” e “spensierati”. Hanno riscontrato “meno pensieri cupi”. Si preoccupano meno ed hanno meno desideri, e sono quindi più contenti nel loro quotidiano.
La compagnia permette inoltre di mettere in affitto la propria anima o di “prendere in prestito” quella di qualcuno, scegliendola da un ricco catalogo
Giovedì, Luglio 23, 2009
FluTracker
Google e Rhiza Labs hanno messo online FluTracker, sito che permette di monitorare in tempo reale (nei limiti del possibile) come si diffonde l’Influenza A.
La paranoia è servita.
Mercoledì, Luglio 22, 2009
Italia.it: i cappellacci non ci stanno (e le burricche godono)
Prosegue la saga di italia.it. Questa volta è Leonardo Fiorentini, Presidente del Gruppo Consiliare dei Verdi nella Circoscrizione 1 di Ferrara, a dire la sua in un’interpellanza.
[Fonte]Si invia in allegato l’interpellanza del Presidente del Gruppo Consiliare dei Verdi nella Circoscrizione 1 di Ferrara sulle informazioni gastronomiche su Ferrara pubblicate oggi nella pagina dedicata all’Emilia Romagna della nuova versione del portale nazionale turistico Italia.it curato dalla Ministra Michela Vittoria Brambilla.
Cordiali saluti
Leonardo FiorentiniOggetto: interpellanza sulle informazioni turistiche su Ferrara citate nella nuova versione del portale turistico Italia.it.
Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:
Premesso
- che ieri la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato che oggi sarebbe stato inaugurata la nuova versione del portale del turismo italiano “italia.it”
- che tale iniziativa ha destato negli anni molte polemiche, in particolare per il costo per la collettività (45 milioni di euro stanziati, tra i 5 e i 7 spesi) e la qualità del prodotto editoriale (maggiori informazioni qui: http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Italia.it).
- che la nuova versione del sito on line da poche ore pare confermare i giudizi negativi sull’operazione, peraltro oggetto di un’inchiesta promossa dal precedente governo e consultabile qui:http://millionportalbay.files.wordpress.com/2007/12/relazionedellacommissioneindagine_portaleitaliait.pdf
- che il ritardo odierno della pubblicazione effettiva del sito, messo in luce da numerosi blog e quotidiani on line, è stato giustificato con le parole “Stiamo facendo gli ultimi collaudi, il ministro è molto pignolo e vuole che tutto sia perfettamente funzionante”Evidenziato che
- nella pagina dedicata all’Emilia Romagna Ferrara viene citata per il suo Castello Estense e, dal punto di vista gastronomico, per le “le burricche (un particolare tipo di agnolotto)”Segnalato altresì
- che il testo sulla gastronomia emiliano romagnola inserito nel portale Italia.it pare ispirato ad analoga descrizione contenuta nel sito http://emilia-romagna.visitaci.it/
- che in tutto il web solo il sito cuocazza.com cita la ricetta delle Burricche Ferraresi (http://www.cuocazza.com/BURRICCHE_FERRARESI.htm) e che altri siti attribuiscono la ricetta alla tradizione ebraica (http://www.cookaround.com/cucina/regionale/friuli/confro-1.php?id_ric=386): “Le “burricche” sono la versione italiana delle burichitas tipiche della cucina ebraica, non solo ferrarese, di origine turca. Sono usate come dolce, ma anche come saporiti ravioli: in questo caso l’impasto è a base di carne di pollo, fettine di pane, brodo, uovo, spezie, grasso d’oca o olio.”Considerato
- che anche se l’interpellante nutre profondo rispetto e gratitudine per la tradizione culinaria ebraica, considererebbe più sensato citare nel portale ufficiale del turismo italiano piatti quali i Cappellacci di Zucca o la Salamina da Sugo, o ancora – a scelta – l’anguilla, il salame all’aglio, i cappelletti, la zia, la coppia, il pampepato e tutti gli altri piatti della tradizione ferraresi per i quali si nutre altrettanto rispetto e gratitudine.
- che l’indicazione di piatti di più facile reperimento nei ristoranti e nelle gastronomie locali rappresenterebbe un servizio migliore sia per i turisti italiani ed esteri giunti a Ferrara dopo aver visionato Italia.it che per le attività economiche locali.Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:
- se vi sia stato un qualche coinvolgimento delle amministrazioni locale nella redazione dei contenuti del nuovo portale;
- quanti ristoranti ferraresi propongano ai propri avventori le Burricche;
- se vi sia nel territorio ferrarese, a insaputa del sottoscritto, una “Sagra delle Burricche”;
- se vi sia l’intenzione di contattare la redazione del portale Italia.it per chiedere una revisione del testo inserito.Si richiede risposta scritta.
Cordiali saluti.
Il Presidente del Gruppo Consiliare
Leonardo Fiorentini
Ikea per il sociale
Si chiama “Falegnameria Sociale” il collettivo di “designer-contestatori” che sfruttano la valenza simbolica degli oggetti prodotti in serie per lanciare messaggi di provocazione. Sabato il primo blitz di quella che si annuncia come una lunga serie: nel parcheggio del negozio Ikea di Casalecchio hanno montato una ghigliottina di abete massiccio, smontabile e modulare come i mobili della catena svedese, per sensibilizzare sul tema della “giustizia fai da te”.
Tra i passanti, chi si informava sul prezzo dell’oggetto (sul cartellone pubblicitario creato per l’occasione la cifra indicata è di 99 euro), chi dopo aver pensato allo scherzo, si stupiva per l’efficienza della lama, “Accidenti, questa taglia davvero”, è stato il commento di un acquirente, mentre una mamma premurosa ha osservato: “L’Ikea non dovrebbe fare ghigliottine, i bambini potrebbero tagliarsi”.
I designer hanno una loro pagina su Facebook per raccogliere commenti, mentre annunciano una campagna di blitz inaspettati e pubblicità ambigue, che lasciano intendere un seguito “a puntate”, proprio come quelle di solito usate dalla catena svedese.
[Fonte]

