Domenica, Agosto 23, 2009
Scusi molto Mr. Turing, forse abbiamo esagerato
Pare proprio che gli inglesi, con solo 55 anni di ritardo, si siano accorti di dovere delle scuse al povero Alan Turing. Per questo motivo è stata lanciata una campagna, con petizione annessa, affinché il governo britannico si scusi pubblicamente per il trattamento riservato ad una delle menti più brillanti ed innovative del secolo scorso.
Per chi non sapesse di chi si sta parlando, ecco Alan Turing in quattro parole (ma ce ne vorrebbero molte di più): è considerato uno dei padri fondatori dell’informatica ed anche a lui si deve la nozione di calcolabilità (provateci un po’ voi a stabilire cosa è calcolabile e cosa non lo è, e provate a dire che con questo aggeggio si può calcolare tutto il calcolabile); è stato fra i più abili decrittatori di codici inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale; l’equivalente del Premio Nobel per l’informatica è chiamato Premio Turing in suo onore.
Bene, se fosse tutto qui non ci sarebbe nulla per cui chiedergli scusa ma purtroppo c’è dell’altro: Turing fu condannato nel 1952 per il reato oltraggio al pudore, perché omosessuale, e fu sottoposto a castrazione chimica. Si suicidò due anni dopo all’età di 41 anni.
Detto ciò, è chiaro che le scuse postume suonano un po’ vuote e formali - a maggior ragione se tardano 55 anni ad arrivare - ma tutto sommato ben vengano, soprattutto se, lavata via la vergogna, permetteranno agli inglesi di celebrare il genio di Turing in tutta la sua grandezza.
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