Sabato, Novembre 21, 2009

Google Image Swirl

Tanto per prenderla larga, inizio dicendo che forse non tutti sanno che:

Wiki wiki deriva da un termine in lingua hawaiiana che significa “rapido” oppure “molto veloce”. A volte wikiwiki o WikiWiki o Wikiwiki sono usati al posto di wiki.

Ward Cunningham (il padre del primo wiki) si ispirò al nome wiki wiki usato per i bus navetta dell’aeroporto di Honolulu. “Wiki fu la prima parola che egli apprese durante la sua prima visita alle isole Hawaii, quando un addetto lo invitò a prendere un “wiki wiki bus” operante tra i vari terminal aeroportuali. Cunningham stesso dice: “Ho scelto wiki-wiki come sostituto allitterativo di veloce, evitando quindi di chiamare questa cosa quick-web.”

(http://it.wikipedia.org/wiki/Wiki)

A cosa serve sapere questo? Esattamente a nulla, mettiamoci l’animo in pace.
Facciamo però finta di voler cercare l’immagine di uno di questi bus hawaiani - perché se sono hawaiani allora sono certamente giovani, frizzanti e stilosi e vale la pena di vederli - per cui cerchiamo “wiki” su Google Immagini: quello che si ottiene è una sfilza di screenshot di wikipedia. Il primo autobus, oggetto della nostra ricerca, è a pagina 5 (fra l’altro parecchio dopo l’immagine di una poco appetitosa pratica sessuale).
Arrivo al dunque.
In quel di Google si devono essere accorti che la ricerca immagini non sempre risulta soddisfacente e, poco sorprendentemente, si sono rimboccati le maniche. Di recente è infatti approdato su Google Labs un nuovo servizio, ancora in via di sperimentazione ma già utile ed interessante. Si chiama Image Swirl e si basa fondamentalmente sull’idea di lasciare all’utente il compito di indirizzare la ricerca nella direzione che preferisce.

image-swirl.jpg

Il meccanismo è semplice (e si intuisce dalla figura): i risultati vengono raggruppati in modo da mostrare all’utente solo 12 “categorie” e non una valanga di risultati in ordine sparso come succede normalmente. Scegliendo la categoria che più si avvicina a ciò che cerchiamo, i risultati che le appartengono vengono poi srotolati e via così, per raffinamenti successivi, fino ad ottenere ciò che ci serve.
Due click e grazie a Google Image Swirl possiamo concludere a cuor leggero che alle Hawaii sanno fare meglio le tavole da surf degli autobus ma sono d’altra parte dotati di buon senso dell’umorismo se hanno chiamato “rapido rapido” quegli scatolotti di metallo (va detto però che in questo modo non abbiamo imparato nessuna pratica sessuale poco appetitosa).