Lunedì, Febbraio 22, 2010
CODEORGAN
Quello che si fa su CODEORGAN è presto detto: suonare pagine web.
Anche il meccanismo che c’è dietro non è poi così complicato: si tratta di prendere tutte le parole di una pagina, buttar via tutte le lettere che non corrispondono a note musicali (da ‘A’ a ‘G’) e poi scegliere qualche parametro, praticamente a casaccio, per decidere in quale modo le note debbano essere suonate.
Non sarà l’applicazione dell’anno né il passatempo del secolo, ma per quanto è semplice il risultato è sorprendente.
Per la cronaca: Bappo suona schifosamente cacofonico.
Domenica, Febbraio 7, 2010
Charting the Beatles
Il designer Micheal Deal propone un’interessante e bella esplorazione della musica dei Beatles attraverso la grafica, frutto di un lavoro di ricerca che, almeno ad occhio, sembrerebbe accurato ed appassionato.
Ecco un esempio.
Spegazioni dettagliate oltre ovviamente ad altri dati e grafici si possono trovare su Charting the Beatles.
[Fonte]
Domenica, Gennaio 17, 2010
Two genltlemen of Lebowski
Come sarebbe andata se Shakespeare avesse scritto “Il grande Lebowski”?
A quanto pare lo sceneggiatore Adam Bertocci ha preso la domanda molto seriamente ed ha provato a darsi (e darci) una risposta, scrivendo: Two Gentlemen of Lebowski, la “più eccellente commedia e tragica storia d’amore” che il poeta inglesese (non) abbia mai scritto.
L’opera completa è disponibile online o scaricabile in formato PDF.
Sabato, Novembre 21, 2009
Google Image Swirl
Tanto per prenderla larga, inizio dicendo che forse non tutti sanno che:
Wiki wiki deriva da un termine in lingua hawaiiana che significa “rapido” oppure “molto veloce”. A volte wikiwiki o WikiWiki o Wikiwiki sono usati al posto di wiki.
Ward Cunningham (il padre del primo wiki) si ispirò al nome wiki wiki usato per i bus navetta dell’aeroporto di Honolulu. “Wiki fu la prima parola che egli apprese durante la sua prima visita alle isole Hawaii, quando un addetto lo invitò a prendere un “wiki wiki bus” operante tra i vari terminal aeroportuali. Cunningham stesso dice: “Ho scelto wiki-wiki come sostituto allitterativo di veloce, evitando quindi di chiamare questa cosa quick-web.”
(http://it.wikipedia.org/wiki/Wiki)
A cosa serve sapere questo? Esattamente a nulla, mettiamoci l’animo in pace.
Facciamo però finta di voler cercare l’immagine di uno di questi bus hawaiani - perché se sono hawaiani allora sono certamente giovani, frizzanti e stilosi e vale la pena di vederli - per cui cerchiamo “wiki” su Google Immagini: quello che si ottiene è una sfilza di screenshot di wikipedia. Il primo autobus, oggetto della nostra ricerca, è a pagina 5 (fra l’altro parecchio dopo l’immagine di una poco appetitosa pratica sessuale).
Arrivo al dunque.
In quel di Google si devono essere accorti che la ricerca immagini non sempre risulta soddisfacente e, poco sorprendentemente, si sono rimboccati le maniche. Di recente è infatti approdato su Google Labs un nuovo servizio, ancora in via di sperimentazione ma già utile ed interessante. Si chiama Image Swirl e si basa fondamentalmente sull’idea di lasciare all’utente il compito di indirizzare la ricerca nella direzione che preferisce.
Il meccanismo è semplice (e si intuisce dalla figura): i risultati vengono raggruppati in modo da mostrare all’utente solo 12 “categorie” e non una valanga di risultati in ordine sparso come succede normalmente. Scegliendo la categoria che più si avvicina a ciò che cerchiamo, i risultati che le appartengono vengono poi srotolati e via così, per raffinamenti successivi, fino ad ottenere ciò che ci serve.
Due click e grazie a Google Image Swirl possiamo concludere a cuor leggero che alle Hawaii sanno fare meglio le tavole da surf degli autobus ma sono d’altra parte dotati di buon senso dell’umorismo se hanno chiamato “rapido rapido” quegli scatolotti di metallo (va detto però che in questo modo non abbiamo imparato nessuna pratica sessuale poco appetitosa).
Lunedì, Ottobre 12, 2009
The fun theory
L’idea: qualcosa di semplice come il divertimento è il modo più facile per cambiare in meglio le abitudini delle persone.
Gli esperimenti portati avanti da thefuntheory.com si basano su questo principio e, a quanto pare, ottengono anche discreti risultati.
Ecco un esempio:
“Prendi le scale al posto dell’ascensore o delle scale mobili e starai meglio” è qualcosa che si legge spesso sui giornali della domenica, anche se poche persone realmente seguono il consiglio. È possibile convincere più gente ad usare le scale al posto della scala mobile semplicemente rendendo divertente il fatto di farlo?
Qui vediamo il risultato.
Venerdì, Ottobre 9, 2009
Wonderwall
Io non posso certo dirmi un estimatore di flash ma è indubbio che a volte si trova qualcuno che davvero sa come usarlo.
È il caso di Wanderwall, sito che mette in mostra i più importanti lavori del designer di interni giapponese Masamichi Katayama.

Vale la pena di farci un giro se si è interessati al design, ma anche solo per provare l’esperienza di un web un po’ insolito forse, ma certamente meno “piatto” di quello a cui siamo abituati.
Martedì, Settembre 29, 2009
Osservo il mondo da un oblò
Tutti sappiamo che Google passa la vita a rastrellare la rete collezionando tutto ciò che gli capita a tiro. Fin qui niente di nuovo. Probabilmente nessuno però sa con esattezza che cosa va a finire nel grande calderone di Mountain View: il web come lo conosciamo, certo, ma anche cose che in teoria sotto la lente di Google non avrebbero mai dovuto passarci.
È così che saltano fuori telecamere manovrabili via web sparpagliate ai quattro angoli del globo: per vederle basta cliccare qui.
Quello che vi si aprirà davanti è letteralmente il mondo: nessuna indicazione, nessun titolo, solo un rettangolo aperto su una parte qualsiasi del pianeta. L’unico modo di procedere è a tentoni, un po’ a fantasia ed un po’ ad intuito per scoprire se stiamo guardando la Kamchatka o il Cilento…
…o se siamo per caso finiti in una gabbia insieme ad un pappagallo.